Geir Jenssen, “Cho Oyu 8201m – Field Recordings From Tibet”
Deerhunter, “Cryptograms”
Christina Carter, “Electrice”
KTL, s/t
Melodium, “Music for Invisible People”
Robert Henke, “Layering Buddha”
Pan American “For Waiting, for Chasing”
Erase Errata, “Nightlife”
Thom Yorke, “The Eraser”
Carla Bozulich, “Evangelista”
Ho pensato a questo blog come ad una sorta di diario estetico, nel quale dare fondo malcelatamente alle mie logorroiche velleità pseudocritiche. Ho tentato, anche nell’artata scelta dei titoli delle categorie, di ridurre al minimo gli spazi per le incursioni private. Ma l’urgenza della scrittura ha dissolto tali propositi.
Forse perché si riesce a scrivere senza [...]
Sou Fujimoto, architetto giapponese, disegna strutture de-oggettualizzate, visionarie, modellate sulle evoluzioni degli elementi in natura: “I can’t use tree mode, because the structure of tree is already there, already perfect, just like an gothic architecture, that there is no space for me. So I use the mode of forest, which is not like architecture. So [...]