exploring the aesthetics of sound
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mediaterrae volume I

febbraio 8th, 2007 | Posted by tdc in agenda - (1 Comments)

Dal 19 al 23 febbraio saremo di stanza in Alta Irpinia e ad Avellino per il progetto Mediaterrae Vol.1, di cui curiamo sia il coordinamento e la direzione artistica (Interferenze) che la produzione esecutiva ed autoriale (Ufficio Bifolco).

Mediaterrae Vol.1 è una produzione audio/video, ma soprattutto un progetto che utilizza modelli innovativi di promozione culturale del territorio.

Diciotto artisti elettronici, italiani e internazionali (Germania, Svezia, Usa, Canada, Ucraina) sbarcheranno a Montemarano, in Irpinia. Per cinque giorni saranno immersi nei suoni, nelle immagini, nei paesaggi e nei riti del suggestivo ed ancestrale Carnevale Montemaranese.
Suoni elettronici e immagini video documenteranno l’esperienza, riuniti in un DVD che verrà pubblicato a luglio e distribuito in 10.000 copie, come allegato gratuito alla rivista Blow-Up.
Un’esibizione live al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino chiuderà il progetto di residenza, il 23 febbraio, con un’anteprima delle opere audio/video ispirate al territorio.

Gli artisti che si esibiranno durante la Mediaterrae Night sono:
Rechenzentrum, Deadbeat + Niko Stumpo, Burnt Friedman & Jaki Liebezeit + Anders Weberg & Robert Willim.

La lista degli artisti presenti in Irpinia e coinvolti nel progetto prevede invece l’intervento di: Burnt Friedman + Jaki Liebezeit, Rechenzentrum, Deadbeat, Zavoloka, Populous, Retina.it, Marco Messina (audio); Bianco-Valente, Anders Weberg & Robert Willim, Niko Stumpo, Alex Dragulescu, Riccardo Arena, Jeffers Egan (video).

Informazioni, approfondimenti ed immagini su: www.mediaterrae.com

interferenze a new delhi

febbraio 4th, 2007 | Posted by tdc in agenda - (4 Comments)

Dal 28 febbraio al 6 marzo saremo a New Delhi in occasione del Doors of Perception.
Relazioneremo nell’ambito di un seminario sulle connessioni tra cibo ed estetica dei nuovi media, facendo particolare riferimento al concetto di Naturalis Electronica e ad alcuni lavori in rete, tra i quali McVideogame del collettivo italiano Molleindustria.

Il nostro intervento è programmato per venerdì 2 marzo presso l’auditorium del British Council di New Delhi ed è inserito nel programma del MediaWala (il titolo è ispirato alla mitica processione nuziale di Radha e Krishna), evento interno al Doors of Perception, curato da Juha Huuskonen e Aditya Dev Sood, che centra la propria attenzione in maniera particolare sull’aspetto estetico e sulle connessioni tra arti e design, ospitando performance ed opere di hybrid radio, videogaming activism, urban arts.

Il tema del Doors of Perception 9 è “Juice: Food, Energy, Design”, ovvero il cibo come elemento centrale nei processi di cambiamento globali ed il suo rapporto con i concetti di sostenibilità, energia, design analizzato secondo prospettive differenti: gli spazi urbani, i sistemi di informazione, i progetti di innovazione.

Il Doors of Perception è una conferenza internazionale e uno storico network che organizza dal 1993 conferenze e incontri sulla progettazione delle nuove tecnologie e il confronto tra design e nuove frontiere dell’ICT, focalizzando l’attenzione intorno alle infrastrutture concrete che sono realmente necessarie per uno sviluppo sociale reale in tutto il globo, riflettendo su come sia possibile progettare tali infrastrutture e lavorare ad uno sviluppo sociale equilibrato grazie all’utilizzo e alla comprensione delle nuove tecnologie e dei servizi di design.

A partire dalla prima edizione, sono state organizzate sei conferenze, i cui risultati sono stati raccolti all’interno del sito ufficiale del progetto, visitato da oltre 200.000 utenti ogni anno. In aggiunta, il network ha anche organizzato alcuni Open Doors (eventi pubblici di incontro e confronto), due Doors on Tour roadshow (in Usa e in India), due cd rom e un libro.

a new start (for nordic doom)

febbraio 2nd, 2007 | Posted by tdc in reviews - (0 Comments)

Svarte Greiner
“Knive”
(Cd, Type Records, 2006)

Greg Haines
”Slumber Tides”
(Cd, Miasmah, 2006)

Qualcuno l’ha definito doom orchestrale nordico. Ambientazioni gotiche, spifferi e cigolii, chimères, démons et gargouilles.
Personaggio chiave è Erik K.Skodvin da Oslo, fondatore dei Deaf Center e della piccola label Miasmah, presente da solista su Type nei panni di Svarte Greiner.
Come nelle precedenti prove in duo con Otto Totland, Erik intesse fondali ambient oscuri, questa volta sovrapposti a suoni più scarnificati, ma ugualmente densi di richiami noir, dove s’intrecciano incessantemente strumentale e sintetico, sinfonia e claustrofobia, luce e buio.
A tergo, fantasmi fluttuanti, echi di violoncello e voci irreali.
Un’altra piccola perla nella collezione Xela.
Con Greg Haines, britannico di Sandhurst, sprofondiamo invece in territori malinconici e tessiture sonore di violoncello, suoni cristallizzati/assemblati e frammenti vocali esangui (Kristin Evensen Giæver).
Un pastiche congegnato con maestria e tatto, accostabile per sensibilità ad irriducibili della suite celeste come Max Richter o Ryan Teague.
Crepuscolare ed elegiaco.