Le prime trentasei ore canadesi le ho trascorse tra Montréal e Québec.
Tra architetture coloniali e skyscrapers.
Orgoglio francofono ed impalpabile ruvidezza yankee.
Tutto è molto più europeo di quanto immaginassi.
Domattina comincia il Mutek.
La settimana prossima la trascorrerò a Montréal, invitato dalla direzione per l’ottava edizione del Mutek (30 maggio/3 giugno), festival dedicato alla musica elettronica ed alla creatività digitale.
Cinque giorni intensi tra live, dibattiti e workshop: anche quest’anno il programma è assolutamente di primo piano.
Per il sottoscritto, anzitutto (ma non solo) un’occasione per scoprire nella dimensione live una serie di artisti in heavy rotation da tempo sul mio lettore (Loscil, Sawako, Robert Henke sub voce ambient) o che hanno attirato da tempo la mia attenzione (Bubblyfish, i8u).
A presto per riflessi e commenti.
Björk, “Volta”
Colleen, “Les Ondes Silencieuses”
Andrew Pekler, “Cue”
Opsvik & Jennings, “Commuter Anthems”
Wilco, “Sky Blue Sky”
Throbbing Gristle, “Part Two The Endless Not”
Laub, “Deinetwegen”
Arve Henriksen, “Strjon”
Håkan Lidbo, “Dunka Dunka”
Mansbestfriend, “Poly.sci.187”
Keith Fullerton Whitman, “Lisbon”
