exploring the aesthetics of sound
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a new start (for nordic doom)

2 febbraio 2007 • tdcreviews

Svarte Greiner
“Knive”
(Cd, Type Records, 2006)

Greg Haines
”Slumber Tides”
(Cd, Miasmah, 2006)

Qualcuno l’ha definito doom orchestrale nordico. Ambientazioni gotiche, spifferi e cigolii, chimères, démons et gargouilles.
Personaggio chiave è Erik K.Skodvin da Oslo, fondatore dei Deaf Center e della piccola label Miasmah, presente da solista su Type nei panni di Svarte Greiner.
Come nelle precedenti prove in duo con Otto Totland, Erik intesse fondali ambient oscuri, questa volta sovrapposti a suoni più scarnificati, ma ugualmente densi di richiami noir, dove s’intrecciano incessantemente strumentale e sintetico, sinfonia e claustrofobia, luce e buio.
A tergo, fantasmi fluttuanti, echi di violoncello e voci irreali.
Un’altra piccola perla nella collezione Xela.
Con Greg Haines, britannico di Sandhurst, sprofondiamo invece in territori malinconici e tessiture sonore di violoncello, suoni cristallizzati/assemblati e frammenti vocali esangui (Kristin Evensen Giæver).
Un pastiche congegnato con maestria e tatto, accostabile per sensibilità ad irriducibili della suite celeste come Max Richter o Ryan Teague.
Crepuscolare ed elegiaco.

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