ciociaria d’essai

Posted on sabato 23 giugno 2007

La Vecchia Mola
Fumone (Fr)
Via Vicinale Piè del Monte, 13
tel. 077549771

Sul lato basso del triangolo Fiuggi-Anagni-Alatri, Fumone è un borgo ciociaro dall’aria vagamente arcana (fu anche prigione di Celestino V), posto su alture carsiche da cui a perdita d’occhio si domina l’orizzonte: “Si Fumo fumat, tota Campania tremat…”.
A valle di questo antico fortilizio dei Volsci, in piena campagna, La Vecchia Mola è da qualche anno ormai il buen retiro di Antonino Lisi, che orienta la propria proposta gastronomica in prevalenza sulla cucina di mare.
Varcato il portico con travi in legno a vista, veniamo introdotti in una sala con tappezzeria crema ed arredo sobrio: l’atmosfera è abbastanza informale senza risultare però sciatta. Il servizio non brilla per cura ed alcuni particolari non trascurabili ne segnalano le lacune: la carta del menu inesistente, l’acqua servita in bottiglie prive di etichetta e aperte, il vino (repetita Latii iuvant…optiamo per un Fermentano di Falesco 2003, duttile e assai intenso) somministrato già senza tappo.
Tuttavia, le prime impressioni non entusiasmanti vengono mitigate dalle entrate a tavola: terrina di mare caldo in crosta di sfoglia: ottima consistenza/temperatura e timballetto di baccalà in crosta di patate e dadolata di pachino e fave: senz’altro coinvolgente. Decidiamo di soffermarci in maniera specifica sugli antipasti, senza esiti memorabili: gamberetti spadellati con tortino di asparagi e zappetta di vongole, portata non emozionante e filetti di triglia arrostiti su crema di fagioli cannellini e tartufo nero, idea apprezzabile ma non congegnata benissimo.
Si passa poi ad un’onesta tagliata di tonno con zuppa di cannellini, aceto balsamico, sale fumè e porro croccante, piatto promettente ed anche ludico al gusto, nel quale però la risultante complessiva al palato non è molto ben bilanciata (forse poco densi i sapori in accostamento ai legumi). Di contorno: rugola con filetti di arancia.
Infine, tempo di dolce: flan di cioccolato caldo con cuore tenero e salsa di vaniglia, gradevole e senza sussulti. Conto finale senz’altro adeguato, intorno ai 90 euro in due.
La Vecchia Mola è in definitiva un approdo interessante per il viandante gourmet di passaggio: in cucina, mente e cuore non mancano, resta però la sensazione d’incompiutezza se si pensa all’attenzione per alcuni (importanti) dettagli.
Quella che, per intenderci, rende la differenza tra anonimato, seppur di talento, e livello certificato nel binomio cucina/accoglienza.

3 commenti for 'ciociaria d’essai'

  1.  
    Basilisco
    29 giugno 2007 | 17:14
     

    Vai sempre mangiando, Pisanus!!!

  2.  
    tdc
    1 luglio 2007 | 12:32
     

    Romè, l’11 sono a Londra…ti liberi o dobbiamo fare richiesta in carta bollata?
    ;-)

  3.  
    Basilisco
    2 luglio 2007 | 11:24
     

    ma che vien a fa…chist nun so buon…ci vediamo 11 a sera da qualche parte, quando arrivi mandami un msg sul cellulare

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