Chris Watson è uno di quelli che operano al confine tra suono e ricerca scientifica.
Scientifici sono i metodi e i mezzi attraverso i quali l’ex tastierista dei Cabaret Voltaire continua a sondare paesaggi e scorci ambientali alle latitudini più disparate, dal Maasai Mara in Kenya alle isole Galápagos, dal ghiacciaio Vatnajökull in Islanda al Lago Maracaibo in Venezuela.
Vi propongo di seguito buona parte della registrazione (solo in inglese, ovviamente) relativa alla lunga intervista telefonica che ho realizzato lo scorso anno, alla fine di maggio, confluita poi in un articolo pubblicato su Blow-Up (n.122/123, luglio/agosto 2008).
Potete ascoltarla in streaming.