exploring the aesthetics of sound
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Durante una conversazione* avuta qualche giorno fa con Salomé Voegelin, autrice di uno dei contributi recenzioni più significativi intorno alla sound art, “Listening to Noise and Silence: Towards a Philosophy of Sound Art“, ho avuto modo di scambiare con la teorica svizzera una serie di battute sul mio progetto Suoni dal confine, focalizzato sull’esplorazione degli spazi liminari e dei luoghi abbandonati (quelli appartenenti al cosiddetto “terzo paesaggio”, secondo la definizione di Gilles Clément) attraverso il suono.

A proposito dei luoghi abbandonati, e delle sperimentazioni compiute su di essi da artisti come Peter Cusack, Salomè ha parlato di come “la registrazione di suoni o l’esplorazione fonografica di luoghi abbandonati e marginalizzati producono un senso diverso dei luoghi, in termini di una costruzione sociale e politica”. Si tratta di un punto di vista particolarmente interessante, specie se riferito all’approccio multidisciplinare a partire dal quale Suoni dal confine nasce.

L’evento inaugurale di Suoni dal confine si è svolto nel mese di maggio dello scorso anno presso lo Spazio Thetis (Fondazione Thetis) dell’Arsenale di Venezia, con la partecipazione di Enrico Coniglio e Yasuhiro Morinaga. Il secondo episodio del progetto avrà luogo dall’8 al 15 luglio prossimi nell’area del Partenio, in Irpinia. Ulteriori informazioni presto sulle pagine di questo blog.

Di seguito, il documentario dell’evento tenutosi a Venezia, in streaming su Vimeo:

*La versione completa dell’intervista a Salomè Voegelin verrà pubblicata sul numero di marzo di Blow-Up, all’interno della rubrica Inframedia.

Scrivo questo post dalla sala partenze dell’aeroporto di Hong Kong, mentre sono in attesa di un volo per Seoul, prima destinazione di un breve viaggio che trascorrerò tra Corea, Cina ed Hong Kong.
In particolare, comincia proprio domani a Seoul il programma dei miei impegni scanditi tra conferenze e talk, che si articolerà secondo il seguente calendario:

4 gennaio, Seoul @ Nam June Paik Art Center (inizio ore 15 locali) – lecture;
5 gennaio, Seoul @ Art Center Nabi (inizio ore 16 locali) – lecture;
7 gennaio, Hong Kong (West Kowloon) @ MaD Make A Difference 2012 – talk insieme a Yang Yeung, direttore di Soundpocket (titolo: “The Idea of the “Rural” – Placing Sound as Art “Outside the Place”; inizio ore 15 locali).

playing the terrain, creating the network

settembre 12th, 2007 | Posted by tdc in agenda - (1 Comments)

Da domani siamo a Bristol per l’Offload festival, evento focalizzato su natura, sostenibilità ed ecologia, all’intersezione con l’estetica dei nuovi media ed i sistemi. Saremo impegnati in un workshop venerdì prossimo allo Spike Island, a partire dalle 15. Di seguito l’abstract del panel, così come comunicato dall’organizzazione:

“Conversations with curators Leandro Pisano and Alessandro Esposito/Ufficio Bifolco Workshop, architect and designer, Theo Spyropoulos/Minimaforms, artist Heath Bunting and researcher Alma Clavin. This session takes the lead from some of the concepts proposed by the Ufficio Bifolco Workshop, mainly how rural territories can become a new medium of arts inspiration for electronic artists, who mainly draw insights from urban areas and vice versa.
The Ufficio Bifolco Workshop will present the work they have been focusing on in Southern Italy – concepts such as the changing nature of the rural landscape, traditional vs modern influences, community and technical innovation and navigation. Artists and designers Theo Spyropoulos/Minimaforms, activist/artist Heath Bunting and urban researcher Alma Clavin, will respond to some of these themes and present their perspective. The focus for the session will be on how multidiscplinary approaches to landscape, terrain and networks is re-shaping how we enage with our urban and rural landscapes”.