La donnaccia
di Silvio Siano, 1963
Cairano, minuscolo borgo perso negli spazi lunari, nei paesaggi collinari astratti dell’Irpinia d’Oriente, asserragliato sul vuoto in cima ad uno zoccolo di roccia protruso.
Inarrivabile punto di fuga, inaccessibile chimera fusa con l’orizzonte.
Luogo arcano dell’immaginario, avulso dal flusso temporale, approdo di un viaggio circolare, senza epoca.
Documento affiorato dal passato, b-movie del neorealismo [...]
Cure
di Kiyoshi Kurosawa, 1997
L’irrazionalità, il vuoto endemico del quotidiano, la deflagrazione dell’indefinibile, dell’indecifrabile.
Celebrato come il capolavoro per certi versi nascosto della cosiddetta “new wave” del cinema giapponese indipendente, quella alla quale, per intenderci, sono stati ascritti autori come Shinya Tsukamoto o Takashi Miike, Cure è una pellicola che muove dal cinema di genere per trascenderlo, [...]
Bright Future
di Kiyoshi Kurosawa, 2003
Una Tokyo acquatica e bluastra, trasfigurata in un vortice inquieto ed impenetrabile, magistralmente fotografata in digitale. L’atmosfera è livida, gravida di simboli, la rarefazione visuale è il filamento per sprofondare nella tempesta emozionale innescata dalla storia, quasi una texturizzazione dell’inconscio in una realtà asettica, cupa, senza spiragli.
Su tutto grava la solitudine, [...]